Pubblicato da: pades | 4 dicembre 2010

Arsenico, co-carcinogeni e sinergie

Sinergie

Sinergie

La recente questione dell’arsenico nell’acqua potabile di alcuni comuni italiani, al di là della notizia specifica, ha attirato l’attenzione su un problema interessante, che è quello dei co-carcinogeni (o co-cancerogeni). Queste sostanze non provocano di per sè mutazioni genetiche alle cellule, ma a causa di svariati meccanismi impediscono o limitano i naturali processi di riparazione del DNA eventualmente danneggiato da un cancerogeno, impedendo di frenare lo sviluppo di cellule cancerose, o ne facilitano l’azione. Per pura teoria dunque un co-carcinogeno (come può esserlo a dosi basse e prolungate l’arsenico, ma anche ad esempio i radicali liberi o l’alcol), in totale assenza di sostanze cancerogene, non provoca di per sè danni. Questo, appunto, solo teoricamente, in quanto nell’organismo le mutazioni genetiche pericolose sono all’ordine del giorno anche in ambienti e contesti perfettamente salubri, dovute ad esempio alle numerose sostanze potenzialmente cancerogene presenti in maniera naturale in molti alimenti (prodotte dalle piante come difesa verso insetti, muffe, batteri, virus e predatori) o nell’ambiente (radiazioni solari, radioattività naturale), o a danneggiamenti del DNA durante la normale replicazione cellulare. Dunque la presenza di un co-carcinogeno, benchè virtualmente poco pericoloso, va sempre guardata con preoccupazione, soprattutto al giorno d’oggi in cui l’inquinamento ha ulteriormente aumentato le sostanze cancerogene in circolazione.

Riguardo l’arsenico in particolare ricordo di una ricerca svolta a Taiwan, dove l’arsenico è presente nell’acqua per motivi geologici (come peraltro avviene in molti dei comuni italiani interessati), che evidenziava un chiaro legame epidemiologico fra la presenza di arsenico e la maggiore incidenza di molteplici forme di cancro, tanto che dove l’arsenico non era presente l’incidenza della malattia tornava a livelli fisiologici. La cosa mi parve interessante perchè evidenziò la natura di amplificatori dei co-carcinogeni, nel senso che provocano un innalzamento contemporaneo di quasi tutte le forme tumorali, rendendo spesso difficili o misteriose le indagini sulle vere cause ad esempio in zone nelle quali l’incidenza del cancro sembra maggiore del solito nonostante sembrino esserci scarsi cancerogeni. Oltre ad amplificare la cancerogenicità, i co-carcinogeni innalzano la soglia di pericolosità dei cancerogeni, rendendo pericolosi livelli che il nostro sistema di riparazione e immunitario potrebbe arginare con tranquillità. E’ evidente dunque come si possa creare una pericolosa sinergia fra un cancerogeno e un co-cancerogeno, come può essere temibile una sinergia fra più co-carcinogeni nel peggiorare, rendendola fatale, una magari scarsa concentrazione di sostanze cancerogene in un certo contesto ambientale.

Questo dimostra sempre di più quanto sia importante considerare le sinergie che le varie sostanze scatenano nel nostro organismo, piuttosto che limitarsi a studiarle isolatamente, e come questo si innesta nel capire la complessità del cancro, problema multifattoriale per eccellenza: singoli elementi apparentemente di scarsa aggressività possono, insieme, diventare letali, come singoli elementi protettivi possono allearsi per contrastarlo. La scienza sta sempre di più dimostrando come l’alimentazione naturale contenga molte sostanze anti-cancerogene, che contrastano fra l’altro i co-carcinogeni, i quali invece sembrano essere diventati preponderanti nel moderno stile alimentare e di vita occidentale. I co-carcinogeni dunque vengono giustamente guardati con sempre più apprensione, ma allo stesso modo è giusto apprezzare e far conoscere le sostanze protettive e le loro analoghe sinergie, cosa che non sempre avviene (vedi la questione “frutta e verdura inutili…” o la sufficienza con cui ancora oggi vengono considerati i cereali integrali, i legumi, gli antiossidanti, gli alimenti alcalinizzanti, ecc.). Abbassare l’effetto dei co-carcinogeni aumentando quello degli anti-carcinogeni è uno dei risultati protettivi che una sana alimentazione naturale aiuta ad ottenere, senza grossi sforzi, mettendo in campo sinergie protettive contro sinergie pericolose.


Responses

  1. non solo nell’acqua…..


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