Pubblicato da: pades | 22 novembre 2010

Risotto integrale di Natale

Cibo per le feste

Cibo per le feste

L’altra domenica sentivo ridere e spignattare in cucina, e a pranzo mi è stato presentato il risultato: la guru dei risotti e il piccolo hanno inventato questo risotto in vista delle feste natalizie. Questo weekend lo hanno riprovato e perfezionato, e così eccovi la ricetta. Dagli ingredienti sembrerebbe venire dolce, ma in realtà con la noce moscata e la buccia di limone viene speziato e non troppo dolce, ideale da inserire nella tradizione dei primi piatti di sapore natalizio.

Ingredienti per tre persone:

– 1 bicchiere e mezzo di riso integrale parboiled (abbiamo usato il riso Gallo Integrale, niente male per i risotti)
– 1 mela grattugiata
– 4-5 prugne secche
– 4-5 albicocche secche
– 2 cucchiai di buccia di limone (o cedro) grattuggiata
– 2 cucchiai di pinoli tritati
– 100 gr di castagne già bollite (si trovano in busta sottovuoto al supermercato)
– mezzo bicchiere di spumante secco (o vino bianco)
– 1 cipolla piccola (cipollotto)
– 1 gambo di sedano
– brodo vegetale 500 ml
– 1 noce di burro
– 2 o 3 cucchiai di parmigiano o grana padano grattugiato
– noce moscata
– olio extra vergine di oliva

Come al solito: pentola larga e bassa dal fondo spesso. Si inizia con il soffritto: olio, cipolla e sedano, fuoco basso, e la cipolla deve solo imbiondire. Solo per il soffritto si può usare il coperchio, dopodichè sempre a pentola scoperta.
Si mette nella pentola il riso, e si fa scaldare bene per circa un minuto (“tostatura”: serve a non farlo sfarinare durante la cottura).
Si versa lo spumante (o il vino bianco), si fa sfumare e si aggiungono la buccia di limone (o cedro), le prugne e albicocche tagliate a pezzetti, i pinoli tritati, la mela grattugiata, le castagne spezzettate. Si continua a cuocere aggiungendo, poco per volta, il brodo fino a che non si ritiene che il riso sia cotto (dovrebbero bastare 15-16 minuti) e badando che il brodo copra appena il riso. Mescolare il meno possibile, meglio per nulla.
A quel punto aggiungere la spolverata di noce moscata, spegnere la fiamma, aggiungere una noce di burro e il grana per la mantecatura finale, mescolando delicatamente. Lasciare riposare per un minuto e servire.

Un paio di prove aggiuntive che hanno ventilato i due cuochi sono: sostituire metà delle castagne bollite con cubetti di zucca già cotta, e parte delle prugne e albicocche con uvetta sultanina, ma già questa versione l’ho trovata favolosa.


Responses

  1. Grazie x questa ricetta. Magari la suggerisco alla mamma.

  2. Buonissimo, ma io non farei cuocere i semi oleaginosi.
    I pinoli li ho aggiunti alla fine senza tritarli e ho anche provato con le noci spezzettate (sempre buonissimo)
    Margherita

    • In effetti cuocere i semi oleosi non è il massimo, hai ragione. Proveremo anche noi ad aggiungerli alla fine.

  3. Scrivo meglio in inglese. Spero che capite. I love your recipes. I grew up in Toronto. My parents were from Friuli and my in-laws are Calabrese. I have to say I loved the the southern italian cuisine immediately upon tasting my future mother in law’s cooking. My brother married a woman whose parents are Japanese. Then we became macrobiotic. So our family dinners are truly “fusion”–tofu, brown rice, cranberry sauce, gravy, polenta, sourdough grissini, roasted peppers, apple pie and pinza were all part of our Christmas dinner. Our children have brought home someone with a polish background, another one from the Netherlands, one is a top at a tapas restaurant here in the city and we also have a swiss future nephew in law. I must say that the swiss seems to be the most difficult cuisine to adapt to. Too much dairy! But working on it!

    Cheers

    • Grazie Alice, molto interessanti le vostre cene “fusion”! Quando visitammo Toronto fummo ospitati in un bed & breakfast di una signora indiana, capimmo subito che è una città multietnica e fu molto, molto divertente!
      Ciao!

  4. Next time you are in Toronto, you must let me know! I just read my last comment and it must have been translated first to Italian and then back to English. Some it made no sense but the gist of it is there!

    xo

    • Don’t worry, the sense was clear. :-)


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