Pubblicato da: pades | 6 febbraio 2010

Pillola della longevità? Sì, ma solo per gli sregolati.

Pillola

E’ di pochi giorni fa l’annuncio di una futura pillola (“lanciata” sul mercato adesso che è ancora in studio, così da creare una forte aspettativa commerciale), proveniente dagli Stati Uniti, che dovrebbe farci arrivare tutti felici a cent’anni. Un team di scienziati ha studiato per anni i geni di una selezione di ebrei centenari originari dell’europa orientale (ashkenaziti: “Ashkenaz” era il nome ebraico della regione della valle del Reno nel medioevo) selezionati perchè avevano conservato intatto il millenario patrimonio genetico attraverso legami familiari senza influenze da etnìe esterne. Gli scienziati hanno anche sottolineato euforici: “centenari in ottima salute, nonostante gran parte di essi fosse obesa e avesse fumato un pacchetto di sigarette al giorno per decenni”. Dopo aver esaminato migliaia di geni ne hanno trovati tre comuni a tutti che spiegherebbero la loro salute ferrea: due sarebbero responsabili di un abbassamento e di un controllo del colesterolo (diminuzione dell’LDL e aumento dell’HDL) e uno preventivo (non spiegano però con quale meccanismo) nei confronti del diabete.
L’idea è di produrre una pillola che simuli (di più non può fare, i geni non si trasmettono con le pillole) l’effetto di questi tre geni in modo da alzare di molto le aspettative di vita, e inducendo in molti la fantasia del “pur continuando a mangiare, bere, fumare e impigrirsi senza troppe remore”. Un’accoppiata che negli Stati Uniti, ma non solo, avrà un successo clamoroso. In molti giornali l’ha già avuto.

Molti non se lo ricordano, ma già un anno fa una questione simile era venuta alla ribalta in seguito a uno studio tutto italiano sulla longevità (dell’Istituto Mario Negri) che aveva notato come una propensione alla bassa pressione arteriosa fosse patrimonio genetico comune di molti centenari (ma erano state sollevate eccezioni: molti centenari sardi hanno sempre avuto la pressione alta o perlomeno normale). Anche in quel caso era stata ventilata l’ipotesi della pillola, facendo notare che i principi attivi erano comunque già in commercio da anni nei farmaci anti-ipertensivi. Anche in quel caso i giornali avevano favorito il pensiero “non preoccupiamoci di darci una regolata per tenere bassa la pressione, la pillolina magica ci penserà per noi…”.

A parte la foschìa che avvolge l’annuncio e l’idea della pillola (i principi attivi per regolare il colesterolo e combattere il diabete già ci sono, cosa ci sarebbe di nuovo?) lascia perplessi il messaggio sotteso di potersi permettere una vita sregolata e senza controlli potendo poi contare su cosa? Sulle pillole!
Notiamo inoltre che pillole del genere prese con leggerezza da persone con uno stile di vita non dissennato avrebbero effetti probabilmente deleteri, come tutte le forzature chimiche al nostro naturale metabolismo: scompensi nelle proporzioni del colesterolo (anche l’LDL è utile), pericolo magari di ipoglicemia (altrettanto pericolosa) e ipotensione. Insomma sarebbero pillole utili solo agli sregolati, che continuerebbero ignari a finanziare l’industria alimentare di massa da una parte e quella farmaceutica dall’altra.

Per chi vuole seguire un approccio più naturale, facciamo notare che tutti questi effetti portati dai geni dei centenari si possono ottenere in modo molto semplice:

Controllo del colesterolo: alimentazione prevalentemenete vegetariana, oli vegetali (oliva), semi oleosi, fibre (frutta e verdura, cereali integrali e legumi).
Controllo del diabete: meno zucchero raffinato, cereali raffinati e amidi semplici (patate, riso brillato, ecc.) che alzano troppo la glicemia e la risposta insulinica, lotta alle diete ipercaloriche ed al sovrappeso.
Controllo della pressione: alimentazione e vita sana, no sovrappeso, poco sale, esercizio fisico.

Sapete qual è il problema di questi rimedi? Che costano poco, abbassano i consumi e sono applicabili qui e ora. Ormai molti si rendono conto che la nostra società iperconsumista, iperattiva e iperproduttiva avrebbe bisogno di scalare le marce, guardarsi un po’ intorno e lasciare un po’ respirare l’ecosistema. Chissà perchè a me la scienza delle pillole dà l’idea di voler schiacciare ancora più a fondo l’acceleratore. L’occasione era buona, per gli scienziati, per dire: “avete visto? controllando colesterolo e diabete come succede in maniera naturale a questi fortunati ashkenaziti molti potrebbero arrivare a cento anni, cerchiamo di farlo anche noi”.

E invece masse di consumatori già aspettano con curiosità l’uscita di questa ennesima pillola.


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